Open Source: Bello, ma non sfonda…

Confusione

L’Open source è la cosa più bella che si potesse creare a livello informatico… peccato che ci sono ancora molti utenti che nonostante usino l’informatica nella vita quotidiana, non sanno cosa sia l’Open source, o nel migliore dei casi hanno sentito nominare qualche volta queste parole ma ne ignorano completamente il significato. Il punto è che non c’è niente di male nell’essere ignoranti su un argomento (anche perchè non si può sapere tutto su tutto) e non si può pretendere che ognuno che usi un pc sia a conoscenza di cosa sia l’Open source e dei suoi vantaggi, perchè sarebbe come chiedere che tutti quelli che guidino un’auto siano in grado di descriverne in modo approfondito i meccanismi di funzionamento che la fanno muovere;così come c’è chi usa l’auto per necessità,senza che gli interessi come funzioni (e chi invece ne fà una passione) , c’è chi usa il pc per lavoro o per svago senza che gli interessi come funzioni e cosa ci sia sotto al case…

Questa condizione che divide utenti semplici e utenti esperti non muterà ne a breve ne a lungo termine; perciò chi è intenzionato ad espandere linux (e l’open source in generale) alla totalità di utenti, dovrà incominiciare anche a vedere il pc così come lo vede un utente semplice, e incominciare a chiedersi “cosa vuole un utente medio dal suo pc?” e trovare delle risposte e applicarle, per ottenere alla fine un prodotto con le caratteristiche necessarie a fare breccia nei desideri dell’utente semplice, e non solo (come è adesso) nell’utente esperto che vede nel software libero una fonte di sapere da cui accrescere la propria cultura.

Molto utili sono i Linux-Day, almeno in teoria, perchè qui si vede sì uno sforzo da parte degli organizzatori, che però sono degli esperti linux, che cercano di comunicare con le persone e fargli capire che linux è migliore (come di fatto è) degli altri O.S. a pagamento utilizzati dalla maggioranza della gente, ma nel 99% dei casi non riescono a vedere il pc con gli occhi di chi lo usa solo per lavoro o per svago o anche solo a scopo scolastico, e quindi il numero di utenti su cui riescono ad esercitare influenza è molto ridotto.

Faccio un esempio. Qualche settimana fa sono stato al Linux-Day presso l’università di como;tralasciando il fatto che io e i miei amici abbiamo impiegato almeno un’ora a trovare l’università, che era priva di segnalazioni sia all’interno che all’esterno (nonostante ospitasse un evento a livello nazionale), la presentazione (tenuta da persone molto esperte) puntava troppo su aspetti tecnici,incomprensibili per chi non ha, per lavoro o per passione, competenze di un certo livello; ad esempio si parlava di come venivano archiviati i file sul disco fisso, oppure delle caratteristiche dei vecchi e nuovi kernel.

Ci sono stati anche dei tentativi di attirare l’attenzione di altre classi di utenti, con l’illustrazione del funzionamento di Gimp (programma di fotoritocco, naturalmente open source) e con la presentazione di alcuni giochi per linux; questi tentativi però sono stati oggetti di numerevoli imprevisti (ad esempio un effetto grafico che non aveva effetto su una foto, giochi che non venivano caricati, ecc) che hanno purtroppo rovinato la presentazione, svalutando di fatto e potenzialità dei programmi illustrati. In definitiva quello che influiva negativamente era la mancanza di organizzazione, perchè sarebbe bastato provare le foto su cui fare la presentazione e i giochi da far vedere per ottenere tutt’altro risultato, lasciando sicuramente un’impressione positiva sugli spettatori.Riassumendo i punti fondamentali su cui lavorare sono 2:

  • portare il software open source ad essere appetibile anche a quelle che sono le esigenze dell’utente semplice (facilità di utilizzo, semplice gestione, ecc)
  • Maggiore organizzazione nella comunicazione con le persone, per riuscire in modo più efficace nello scopo

Concludo il post con una foto che mi auguro,per chi non fosse già dell’idea, possa cambiare parere su che O.S. utilizzare🙂 Grazie per l’attenzione. Ciao🙂pc-mac-linux

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16 Risposte to “Open Source: Bello, ma non sfonda…”

  1. Gpx Says:

    Dal mio punto di vista Gnu/Linux è destinato ad un pubblico di esperti. La maggior parte delle persone che utilizzano un computer si limitano a due o tre operazioni di base (ascoltare musica, chattare, navigare). Se queste persone non hanno intenzione di capire come funziona il loro computer affari loro possono continuare ad utilizzare altri O.S. pagandoli a caro prezzo. In ogni caso almeno le nozioni basilari di un sistema (informatico e non) dovrebbero essere note ad ognuno. Riprendendo l’esempio dell’auto ognuno sa che va con un motore fatto da pistoni e alimentato a benzina, Capire come funziona una cosa è fondamentale per utilizzarla. Basterebbe informarsi un po’ per capire che il software Open Source è migliore di quello proprietario ed agire di conseguenza.
    In ogni caso esiste del software Open Source accessibile a tutti come ad esempio Mozilla Firefox, e per quanto riguarda la comunicazione con le persone semplicemente non può essere realizzata dato che le persone non sono interessate ad ampliare le loro conoscenze. Questo non è un male perché è meglio per ogni progetto Open Source acquisire un utente consapevole piuttosto che cento “boh ce l’avevo già su quando mi hanno dato il computer”.
    P.S. Rileggi attentamente un post dopo averlo pubblicato potrai evitare errori di sintassi e grammatica.

  2. cliccaqui Says:

    Capisco il tuo punto di vista,ma non si può pretendere che ognuno che utilizzi un pc sappia cos’è l’open source, perchè il computer è diventato uno strumento di uso così comune, che è sbagliato,ed ingenuo se si vuole, aspettarsi che chiunque lo usi abbia delle competenze informatiche; ed è altrettanto sbagliato lasciare che l’utente semplice utilizzi sistemi a pagamento,quando ce ne sono di gratuiti, solo perchè “si devono arrangiare”. Vediamo la cosa da un’altro punto di vista: se si vuole affondare il potere delle software house e far prevalere l’open source (perchè noi sappiamo che è giusto che sia così) abbiamo bisogno anche dell’utente semplice, che forse non è detto che stimolato dalla novità non approfondisca l’argomento e acquisisca interesse per esso…
    Per chiunque voglia replicare sono a disposizione.
    Ciao🙂

  3. cliccaqui Says:

    Non è comunque fondamentale capire come funziona una cosa per usarla… con l’esempio dell’auto quando ho detto “approfondita” intendevo “veramente approfondita”, perchè quella descrizione che hai dato tu, in campo informatico equivale a dire “Per far andare il pc, lo collego alla corrente, premo il tasto di accensione,aspetto che carica il sistema operativo,lo uso e lo spengo”, questo lo sanno tutti, anche quelli che non sanno cos’è l’open source. Mi piacerebbe chiedere, ad esempio agli sviuppatori di mozilla firefox, se rifiuterebbero l’opportunità di installare il loro software su pc pre-configurati,in modo che chi compra un pc si trova già in condizione di usarli,anche non sapendo la provenienza (io penso che non si farebbero sfuggire l’occasione pur di schiacciare IE…)
    Gpx, senza rancore🙂 .
    Ciao🙂

  4. reve51 Says:

    @ cliccaqui
    Ciao Enzo complimenti per il blog, volevo solo replicare all’ idea di Firefox:
    Non penso che M$ sia molto a favore di vendere il suo OS assieme alla volpe, cmq molte distribuzioni di Linux adottano di default FF perchè sono consapevoli del valore di quel tipo di software, purtroppo non a tutti gli utenti interessa cosa faccia il proprio pc e soprattutto non vogliono perdere soldi a causa di un prodotto Open Source.

  5. cliccaqui Says:

    Ciao bob🙂
    Si, è ovvio, quello di Firefox era un esempio per rispondere al commento e per dire che gli sviluppatori non sarebero poi tanto disgustati all’idea che gli utenti utilizzino firefox senza esserselo andato volontariamente a scaricare, e il fatto che che FF sia già di default in molte distribuzioni Linux ne è la conferma.
    Non ho capito l’ultima frase “gli utenti non vogliono perdere soldi a causa di un prodotto Open Source.”, forse intendevi i produttori di pc con software e o.s. preinstallato. Beh, la Dell l’ha fatto, ha distribuito pc con Ubuntu pre-installato, perdendo si i soldi di Microsoft, ma un’azienda che fattura all’anno un’importo quasi pari a quello della Apple, si può anche permettere di fare queste cose, anche perchè, se non si da mai una svolta, tutto resta sempre com’è.
    Grazie per il complimenti😀
    ciao🙂

  6. reve51 Says:

    @ cliccaqui
    Si scusa era le major ho sbagliato a scrivere, il caso della Dell è diverso perchè cmq continua a vendere Win con IE ma quella Linux è solo una parentesi che speriamo non venga mai chiusa.
    Penso che Gpx non volesse dire proprio quello che affermi tu cioè che gli utenti normali vanno lasciati in balia di se stessi, perchè tutte le pubblicazioni che facciamo sono fatte anche per far conoscere questo mondo al maggior numero di persone, penso che lui intendesse che è molto difficile far capire il movimento Open Source a degli utenti semplici che utilizzano il pc per parlare con msn o navigare con IE, perchè anche se gli venisse spiegata la differenza tra open e closed non avrebbe voglia di cambiare il suo software che ormai utilizza a memoria, anche se peggiore.
    Speriamo di far cambiare idea a qualcuno di questi utenti.

  7. cliccaqui Says:

    Bob,apprezzo lo sforzo, ma lo conosco come le mie tasche quel testone😀 e sapevo già come la pensava a riguardo e quello che ha scritto rispecchia la sua idea,che resta sempre giusta e lecita,per carità…
    “Se queste persone non hanno intenzione di capire come funziona il loro computer affari loro possono continuare ad utilizzare altri O.S. pagandoli a caro prezzo.”
    “Questo non è un male perché è meglio per ogni progetto Open Source acquisire un utente consapevole piuttosto che cento “boh ce l’avevo già su quando mi hanno dato il computer”.”
    Ciao😀

  8. BerserkerWelding Says:

    A questo post rispondo solo con un “sono daccordo”
    La penso esattamente come te.

  9. tosky Says:

    Che dire? In casi come questo la pubblicità, la presentazione (nel senso ampio) fa tutto. Nel caso dei Linux Day si parte da gruppi di volontari che lavorano per passione (è bene tenerlo sempre a mente). Non sempre all’entusiasmo corrisponde una buona capacità comunicativa, purtroppo.
    Io comunque non generalizzerei: sono di parte ovviamente, ma posso dire che da noi (Catania) il Linux Day è molto ad alto livello, con le spiegazioni dei perché (che sono anche e soprattutto non strettamente tecnici) con pochissime divagazioni tecniche, e largo spazio alle domande (praticamente metà del tempo). Sembra essere gradito🙂

  10. Marco Says:

    Sinceramente non capisco cosa ci sia di male a pretendere che chi si avvicina al mondo open source (tra cui linux ma non solo) abbia voglia di imparare a utilizzare programmi nuovi. Se davvero un utente si trova bene con microsoft è libero di continuare ad usare microsoft (sempre che abbia regolarmente acquistato la licenza del sw che usa). Se invece vuoi usare open office ad esempio, devi imparare un programma nuovo che sarà simile al corrispettivo closed source ma non identico. Secondo me devi dimostrare di aver voglia di imparare qualcosa di nuovo, è il “prezzo” da pagare per la libertà dai formati chiusi e non standard, la libertà dai virus, la libertà di non cambiare hardware ogni anno eccetera eccetera eccetera.

  11. dade Says:

    XGpx

    Non sono d’accordo con te per il semplice fatto che mio padre ha 74 anni e fa proprio quelle 2-3 operazioni di base con Ubuntu senza avere mai usato un computer in vita sua. Ha visto XP giusto un paio di volte e l’ha usato con difficoltà…

    Secondo me il problema sono le persone che non capiscono nulla di PC ma usano windows per quelle 2-3 cose da anni, quando passano a linux si aspettano che sia tutto identico e se non lo è vanno nel panico… In queste condizioni riconosco una maggior difficoltà di apprendimento ma l’ostacolo è molto meno grosso di quello che si possa pensare.

    Eppoi chi l’ha detto che per usare un desktop GNOME o KDE bisogna conoscere il funzionamento del sistema operativo?? A me non risulta…

  12. redice2k Says:

    Ciao cliccaqui ,
    sono assolutamente daccordo con il tuo post , d’altronde la corrente al computer arriva …… ma non per questo devi sapere come funziona una centrale elettrica….🙂

  13. cliccaqui Says:

    @tosky
    Ciao, mi fà molto piacere sapere che nelle altre regioni il linux day sia stato gestito meglio ( anche perchè era quello che mi auguravo🙂 ).
    Comunque quello che ho scritto non era per svalutare l’impegno di chi ha gestito il linux day di como; dico solo che molta esperienza, se non combinata con una giusta dose di capacità di comunicazione, riescere a trasmettere poco ( per fare un esempio semplice, la stessa cosa vale per l’insegnamento a scuola: se chi insegna non sà spiegare, può sapere anche tutte le cose del mondo, che non riesce a trasmettere niente ugualmente)
    Grazie per il commento costruttivo😀
    ciao😉

  14. cliccaqui Says:

    @Marco
    Ciao…scusa ma non ho capito bene a chi e a quali affermazioni ti riferisci nel commento che hai lasciato…
    “Sinceramente non capisco cosa ci sia di male a pretendere che chi si avvicina al mondo open source (tra cui linux ma non solo) abbia voglia di imparare a utilizzare programmi nuovi. Se davvero un utente si trova bene con microsoft è libero di continuare ad usare microsoft”
    aspetto una tua risposta…
    ciao🙂

  15. /V Says:

    Secondo me la causa della scarsa diffusione dell’OSS e’ stata magistralmente spiegata GPX con la seguente frase:

    “Dal mio punto di vista Gnu/Linux è destinato ad un pubblico di esperti.”

    Che poi sembra essere la convinzione di un po’ tutti gli utenti linux, salvo non ammetterlo nemmeno in punto di morte. Pertanto cavalchiamo l’hype della semplicita’ e del sistema desktop segretamente consapevoli di essere sotto sotto un’elite.

    Se per entrare a far parte della chiesa della mela bisogna versare un obolo in denaro e prendere le loro anodizzatissime macchine, per entrare a far parte della chiesa del pinguino bisogna studiare i testi sacri.

    Pero’ che bello e’ alla fine poter andare in giro dicendo “eh ma sai, io uso linux, ste cose mi funzionano mille volte meglio, poi non ho piu’ bisogno di scaricare i crack per i programmi perche’ e’ tutto gratis”?. Ci fa sentire speciali, ci fa sentire esperti.

    La maggiore difficolta’ di linux e’ un valore aggiunto che dovremmo imparare a sfruttare e a mercificare invece di continuare a rinnegarlo tramite scriptini e interfaccine colorate.

  16. cliccaqui Says:

    @/V

    Per piacere, e lo dico per l’ennesima volta: “non facciamo di tutt’erba un fascio”; perchè io in quanto utente linux, anche se non sono tra i più esperti, cerco di promuovere l’espansione dell’open source, e conosco anche altra gente che la pensa come me…

    “Pero’ che bello e’ alla fine poter andare in giro dicendo “eh ma sai, io uso linux, ste cose mi funzionano mille volte meglio, poi non ho piu’ bisogno di scaricare i crack per i programmi perche’ e’ tutto gratis”?. Ci fa sentire speciali, ci fa sentire esperti.”

    Sinceramente, a me piace usare linux, ma la mia autostima non si basa di certo su saper far qualcosa che gli altri non sanno fare,( ma potrebbero imparare) e per questo cerco di precluderli dall’utilizzo di linux…

    E poi un’altra cosa…se vuoi lasciare commenti sul mio blog, per piacere, scrivi in modo ‘normale'( e con normale intendo semplice e immediato) : “…cavalchiamo l’hype della semplicita’” “…obolo in denaro e prendere le loro anodizzatissime macchine…”
    perchè, non ti preoccupare, che se hai da dire delle cose interessanti, lo saranno anche se utilizzi parole semplici anzichè termini ricercati.

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