Senza titolo, forse è meglio.
Capodanno ormai è passato…peccato che gli effetti e le conseguenze delle azioni degli irresponsabili restano.
In molti dicono che la storia è importante, che la storia serve a capire il presente e prepararsi al futuro; e allora quanto ancora ci vorrà affinchè tutti capiscano che fare qualcosa, quando non si è in grado di farla, è pericoloso per se e per gli altri? Ancora quanti altri esempi di tragedie sfiorate e incidenti che si potevano evitare devono susseguirsi in modo che nulla si ripeta?
Parlo di chi guida quando non è nelle condizioni di farlo, chi fabbrica fuochi d’artificio illegali e chi li usa, e di un’altra abitudine che è a dir poco riprovevole: sparare con la pistola durante la notte di capodanno; e questa cosa accade in prevalenza nella città di Napoli. Commentare sulla pericolosità e l’inutità di questo gesto penso che sia inutile visto che è un gesto che si commenta da solo; per questo vi linko proprio ad un forum di Napoli dove si parla di ciò che è successo nella notte di capodanno.
Visti gli avvenimenti che si stanno verificando a Napoli in questi giorni, sarebbe troppo facile, e soppratutto sbagliato (come per ogni cosa), fare di tutt’erba un fascio sugli abitanti della città, quindi ho deciso di riportare poche parole di una canzone famosissima dedicata a Napoli, La citta di Pulcinella, il cui testo è posto in ombra rispetto alla melodia. Queste parole si riferiscono appunto alla popolazione di questa città.
“…Mi dispiace solamente
per l’orgoglio di questa gente
che si mortifica ogni giorno
per una manica di fetenti
che non hanno coscienza
che non hanno rispetto
come fanno a prendere sonno
quando la sera vanno a letto…“
Comunque sia, sono le persone che fanno la città, non il contrario.
Peccato che ora, la maggioranza di persone presenti, sia quella sbagliata.
Grazie per l’attenzione.
Ciao.